IL DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

Ogni bambino adora giocare, ogni bambino esprime delle preferenze, ogni bambino ama a modo proprio. 

Il bambino con autismo, come tutti, adora giocare, esprime delle preferenze e ama a modo proprio. Il nostro obiettivo è comprendere come entrare in contatto con la parte più profonda dell’animo di ciascun bambino, attraverso un’interazione modulata secondo le loro necessità, proprio come una sarta prende le misure per l’abito perfetto, così una mamma cuce il proprio approccio su misura per il proprio piccolo.

QUANDO SI PARLA DI AUTISMO?

Secondo quanto riportato nel DSM-V, la diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico viene fatta secondo i seguenti criteri:

CRITERIO A: 

Comunicazione ed interazione sociale

I deficit della comunicazione ed interazione si possono manifestare in molti diversi modi. 

Ad esempio, si può andare da una completa assenza di capacità discorsiva alla compromissione dell’uso del linguaggio per la comunicazione sociale reciproca.

Per considerare soddisfatto questo criterio, devono essere compromesse in modo pervasivo e costante tre abilità relative alla comunicazione ed interazione sociale: 

la reciprocità socio-emotiva (condividere pensieri e sentimenti) 

-i comportamenti comunicativi non verbali (gestualità/contatto visivo/espressività/intonazione…)

-gestione e comprensione delle relazioni (disinteresse/approcci inadeguati/aggressività).

CRITERIO B: 

Comportamenti, interessi o attività ristretti o ripetitivi

Almeno due aspetti tra:

-Movimento, uso degli oggetti o eloquio stereotipati o ripetitivi (battere le mani, ecolalia, mettere in fila i giocattoli).

-Aderenza alla routine priva di flessibilità o rituali di comportamento (verbali e non verbali/difficoltà ad accettare cambi di routine)

-Interessi molto limitati, fissi, anomali per intensità o profondità (forte e particolare interesse per cose come orari di  mezzi pubblici/date di nascita, etc)

-Iper o iporeattività in risposta a stimoli sensoriali o interessi insoliti verso aspetti sensoriali dell’ambiente. 

(forte avversione/indifferenza/eccessivo interesse per stimoli sensoriali)

CRITERIO C:

i sintomi devono essere presenti nella prima infanzia.

Tuttavia possono non manifestarsi pienamente prima che le esigenze sociali eccedano le capacità. Possono anche essere mascherati da strategie apprese in età successiva.

CRITERIO D: 

le caratteristiche causano compromissione clinicamente significativa dell’attuale funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

CRITERIO E 

compromissioni non meglio spiegate da disabilità intellettiva o da ritardo globale dello sviluppo. 

Questo non significa che disabilità intellettiva e Disturbo dello Spettro Autistico non possano coesistere, anzi è frequente.

È importante conoscere e comprendere a pieno queste non troppo semplici “definizioni”, perché è attraverso queste che troveremo la chiave di volta per sviluppare relazioni efficaci e stimolanti con i nostri bambini, orientate dal buon senso e dalla conoscenza.

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